26 Ottobre 2026

Manutenzione degli impianti industriali: strategie per ridurre guasti e tempi di fermo

La manutenzione degli impianti industriali incide direttamente sulla continuità produttiva, soprattutto negli stabilimenti in cui macchine e sistemi di processo operano da anni e comprendono componenti con differenti livelli di obsolescenza o usura.

Gestire la manutenzione significa intervenire prima che la criticità si trasformi in un fermo prolungato, valutando quali apparecchiature richiedono controlli programmati e quali possono beneficiare di sistemi di monitoraggio più evoluti. Negli impianti esistenti, questa impostazione permette anche di affrontare con maggiore anticipo la disponibilità dei ricambi e l’aggiornamento delle tecnologie che stanno raggiungendo la fine del proprio ciclo di vita.

Manutenzione degli impianti industriali: perché superare un approccio solo reattivo

La manutenzione correttiva interviene quando il guasto si è già verificato. In determinate situazioni è considerata una modalità di intervento adeguata, soprattutto per componenti poco critici o facilmente sostituibili.

Può essere invece problematica se viene applicata ad apparecchiature il cui arresto può bloccare una parte rilevante del processo. In questi casi, al tempo necessario per individuare il guasto si aggiunge quello richiesto per reperire il componente sostitutivo o ripristinare i parametri di funzionamento, con impatti sensibili sulla produttività.

La gestione degli impianti dovrebbe pertanto iniziare dall’approfondita conoscenza del parco installato e dalla valutazione delle apparecchiature che presentano maggiori conseguenze in caso di fermo. In tal senso, un approccio programmatico consente di predisporre gli interventi prima che la criticità diventi urgente e di organizzare le attività manutentive in periodi compatibili con le esigenze produttive.

Manutenzione preventiva: pianificare gli interventi prima del guasto

La manutenzione preventiva è l’insieme di pratiche finalizzate a mantenere gli asset in funzione e si basa su interventi programmati eseguiti con cadenza definita. L’obiettivo è in questo caso ridurre la probabilità di guasti improvvisi e preservare l’affidabilità dei componenti.

Per gli inverter Danfoss/Vacon, VIKING prevede piani di manutenzione preventiva che possono includere programmi di sostituzione delle parti di ricambio e una pianificazione estesa nel tempo. In tal modo, è possibile affrontare l’usura dei componenti prima che determini un arresto non previsto dell’impianto.

Come impostare la manutenzione preventiva

La frequenza degli interventi di manutenzione preventiva dipende essenzialmente dal tipo di apparecchiatura e dalle condizioni in cui essa opera. Carico di lavoro e ambiente di installazione possono infatti incidere sul ritmo con cui alcuni componenti richiedono verifica o sostituzione.

La programmazione dovrebbe basarsi sulle caratteristiche reali dell’impianto, evitando di trattare allo stesso modo apparecchiature che svolgono funzioni molto diverse.

Una manutenzione preventiva ben pianificata offre soprattutto un vantaggio operativo: permette di programmare il fermo anziché subirlo. L’intervento può essere inserito in una finestra compatibile con la produzione e preparato in anticipo anche sotto il profilo dei ricambi necessari.

Manutenzione predittiva e Condition-Based Monitoring

La manutenzione predittiva introduce un principio differente rispetto a quelli finora analizzati: l’intervento viene supportato da informazioni relative allo stato effettivo del componente. L’obiettivo è individuare segnali di degrado prima che evolvano in un guasto, così da valutare quando intervenire sulla base dei dati raccolti durante il funzionamento.

Dalla scadenza temporale al monitoraggio dello stato

Un programma preventivo stabilisce quando controllare o sostituire un componente secondo intervalli prefissati. Il Condition-Based Monitoring (CBM) utilizza invece parametri legati alle condizioni operative per osservare l’evoluzione dell’apparecchiatura.

Questa differenza permette di concentrare maggiormente l’attenzione sugli asset nei quali emergono segnali che richiedono una verifica, offrendo al manutentore informazioni utili per programmare l’intervento.

Il CBM applicato a inverter e motori

Per gli inverter Danfoss/Vacon, VIKING propone funzioni di Condition-Based Monitoring che consentono di analizzare l’usura degli avvolgimenti statorici del motore e dei cuscinetti di banco.

I dati possono essere letti anche da remoto tramite Gateway Danfoss, che trasmette le informazioni relative a inverter e motore attraverso rete LAN o GPRS. La storicizzazione permette di osservare l’andamento dei parametri nel tempo e di ricevere segnalazioni di allerta quando vengono rilevate condizioni da approfondire.

Il monitoraggio diventa così parte della strategia manutentiva: il dato raccolto serve a supportare la valutazione tecnica e a decidere se sia necessario programmare un controllo o un intervento.

Monitoraggio della strumentazione di processo

Lo stesso principio può essere esteso alla strumentazione di processo. VIKING utilizza soluzioni Emerson PacEdge per raccogliere e trasmettere dati tramite Wi-Fi, LAN o GPRS, rendendo disponibili le informazioni anche da remoto.

L’accesso allo storico degli eventi facilita l’analisi delle anomalie e permette di osservare come si è comportato l’impianto prima del verificarsi di una criticità.

Individuare e monitorare i componenti critici

Non tutte le apparecchiature hanno lo stesso impatto sul processo produttivo. La priorità manutentiva dovrebbe quindi dipendere dalle conseguenze che il guasto di un componente può avere sul funzionamento dell’impianto.

A titolo meramente esemplificativo, un’apparecchiatura facilmente sostituibile richiede un livello di presidio diverso rispetto a un inverter che controlla un motore essenziale per la produzione o a un componente per il quale i tempi di approvvigionamento sono elevati.

Site assessment e mappatura dell’impianto

Per valutare il parco inverter installato, VIKING svolge accurate attività di site assessment che comprendono la mappatura delle apparecchiature e lo scarico dei relativi parametri.

Disporre di queste informazioni permette di conoscere la configurazione dell’impianto prima che si presenti un’emergenza. In caso di sostituzione, avere già disponibili i parametri può inoltre agevolare le attività di ripristino e start-up.

Il site assessment consente anche di individuare apparecchiature per le quali può essere opportuno predisporre una soluzione sostitutiva o valutare un retrofit.

Gestione dei ricambi e riduzione dei tempi di fermo

Il tempo necessario a diagnosticare un guasto è solo una parte del downtime: se il ricambio non è disponibile, il fermo può prolungarsi anche quando la causa è stata già identificata. La gestione dei ricambi dovrebbe dunque essere collegata alla criticità delle apparecchiature e alla loro disponibilità sul mercato.

Ricambi programmati e spare drives

Nell’ambito delle attività di manutenzione periodica, VIKING prevede la definizione dell’elenco dei ricambi e può indicare soluzioni di scorta per gli inverter, i cosiddetti spare drives.

La disponibilità di un azionamento sostitutivo può rivelarsi rilevante quando il componente controlla una funzione essenziale e il suo reperimento richiederebbe tempi incompatibili con le esigenze produttive.

La medesima valutazione aiuta a evitare una gestione indiscriminata delle scorte: la priorità dovrebbe infatti essere attribuita ai componenti per i quali indisponibilità e lead time possono trasformare un guasto circoscritto in un fermo prolungato.

Obsolescenza degli impianti: quando valutare retrofit e aggiornamento

Negli impianti di processo esistenti, la manutenzione deve confrontarsi anche con l’obsolescenza tecnologica, ossia la condizione per cui un dispositivo o un sistema perdono utilità a causa della rapida evoluzione della tecnologia.

Un componente può continuare a funzionare correttamente pur appartenendo a una serie ormai superata. La criticità emerge quando la disponibilità dei ricambi diminuisce o una futura sostituzione richiederebbe modifiche più ampie all’impianto.

Retrofit anziché sostituzione completa

Il retrofit permette di aggiornare componenti o sezioni dell’impianto mantenendo le parti che risultano ancora adeguate al processo.

Nell’ambito degli inverter, il site assessment può portare alla definizione di proposte di retrofit quando una macchina installata presenta criticità legate all’età o alla futura disponibilità del prodotto.

VIKING svolge inoltre attività di verifica e modifica dei quadri elettrici su impianti datati. Gli interventi possono riguardare l’aggiornamento dei componenti interni o modifiche alla carpenteria, con l’obiettivo di migliorare l’affidabilità dell’impianto senza necessariamente ricorrere alla sostituzione completa del quadro.

Qualità della rete elettrica e affidabilità dei componenti

Nel caso in cui un’apparecchiatura presenti anomalie ricorrenti, la causa non coincide necessariamente con il singolo componente: le condizioni della rete elettrica possono incidere sul funzionamento degli impianti e sulla durata delle apparecchiature.

VIKING utilizza dispositivi specifici per analizzare problematiche legate a disturbi EMC e armoniche presenti sulla rete. L’analisi permette di distinguere una criticità del componente da un problema più ampio dell’alimentazione elettrica, evitando di limitare l’intervento alla sostituzione dell’apparecchiatura quando l’origine dell’anomalia si trova altrove.

Il ruolo del supporto tecnico nella manutenzione degli impianti industriali

La crescente integrazione tra automazione e sistemi di monitoraggio rende la manutenzione sempre più legata alla conoscenza della singola tecnologia installata.

Un supporto tecnico specializzato è fondamentale quando occorre definire un piano preventivo o valutare l’aggiornamento di un’apparecchiatura. Lo stesso vale per l’interpretazione dei dati raccolti dai sistemi di monitoraggio.

Il contributo del tecnico consiste anche nel mettere in relazione lo stato del componente con il ruolo che ricopre nel processo, così da stabilire la priorità dell’intervento e predisporre le attività necessarie al ripristino.

Il Service VIKING per la manutenzione degli impianti industriali

Il Service VIKING affianca le aziende nella gestione degli impianti attraverso attività di manutenzione periodica e programmi preventivi, integrati con soluzioni di monitoraggio quando l’applicazione lo richiede.

Il supporto comprende il site assessment degli inverter, la definizione di soluzioni di retrofit e la predisposizione di spare drives. Per gli inverter Danfoss/Vacon sono inoltre disponibili funzioni di Condition-Based Monitoring finalizzate a rilevare segnali di usura e supportare una gestione più consapevole degli interventi.

Quando l’impianto comprende apparecchiature datate, il Service VIKING può intervenire anche sulla verifica dei quadri elettrici e sul loro aggiornamento, valutando le modifiche necessarie per mantenere affidabilità e continuità operativa.

Contatta VIKING oggi stesso per valutare il piano di manutenzione e aggiornamento adatto alle caratteristiche del tuo impianto.